Area Hardware

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Area Hardware 2017-05-08T15:57:21+00:00

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In  informatica con il termine hardware si indica la parte fisica di un computer ovvero tutti quei componenti elettronici, meccanici, magnetici e ottici
che ne consentono il funzionamento, dal processore alla memoria. Più in generale si riferisce a qualsiasi componente fisico di un sistema informatico e a tutte le cosiddette periferiche.

L’etimologia del vocabolo nasce dalla fusione di due termini inglesi Hard (duro, pesante) e Ware (manufatto, oggetto),
in contrapposizione con il SoftwareSoft (morbido, leggero) che in un sistema informatico rappresenta i programmi di sistema e applicativi.

IBM Power System

 IBM i è un ambiente operativo integrato che da oltre 20 anni garantisce sicurezza e business resiliency eccezionali.
Le aziende fanno affidamento su un’infrastruttura IT efficiente per supportare le applicazioni business-critical. Devono esser certe che i loro sistemi e i loro processi soddisfino i più elevati livelli di servizio definiti dalle funzioni aziendali e che possano adattarsi a gestire ogni nuova opportunità di business. IBM i (in precedenza noto come i5/OS) su IBM Power Systems permette di realizzare un’architettura scalabile e resistente agli attacchi di virus, che assicura una comprovata resilienza alle operazioni aziendali. Le applicazioni basate su IBM i hanno permesso alle aziende di ottenere migliori risultati nel corso degli anni, concentrandosi sull’innovazione anziché sulla gestione operativa dei data center.Per avere un’infrastruttura più dinamica basta scegliere i sistemi e il software giusti, per consentire all’impresa di muoversi con agilità e velocità. Adottare IBM i significa implementare soluzioni di comprovata efficacia su una piattaforma di cui ci si può fidare. Con la più recente linea di sistemi Power e le applicazioni IBM i si ottengono prestazioni di altissimo livello e flessibilità dell’infrastruttura dinamica, con la possibilità di abbassare i costi operativi ricorrenti.

IBM i integra un’affidabile combinazione di funzioni per gestire database relazionale, sicurezza, servizi Web, networking e storage. Offre una base ampia ed estremamente stabile per database e middleware per distribuire in maniera efficiente le applicazioni di elaborazione aziendali, con il supporto di oltre 5.000 soluzioni offerte da 2.500 ISV (Independent Software Vendors). Le soluzioni IBM i vengono offerte tramite un’ampia rete mondiale altamente qualificata di IBM Business Partner, sostenuta dai servizi e dall’infrastruttura di supporto garantiti IBM.

IBM sviluppa, collauda completamente e precarica i componenti middleware di IBM i insieme, sin dalla fase progettuale, mentre su altre piattaforme l’integrazione tra sistema operativo, database e middleware avviene nel data center del Cliente.
L’integrazione, fin dalle prime fasi, e il testing di IBM i rappresentano un fattore fondamentale per rilasciare applicazioni più velocemente e gestirle con meno personale.
La virtualizzazione e la gestione dei lavori sono anch’esse integrate in IBM i per consentire l’esecuzione simultanea di più applicazioni sullo stesso sistema, con un pieno utilizzo delle risorse e con un migliore ROI (Return On Investment).

Il POWER6 è un microprocessore a 64 bit progettato da IBM e successore del POWER5.
Il processore è conosciuto anche come progetto eClipz. Uno dei maggiori obiettivi del progetto è portare i server non x86 su un’architettura comune. Il termine ipz è l’acronimo di iSeries, pSeries e zSeries.

Il POWER6 venne annunciato alla IEEE International Solid-State Circuits Conference del febbraio 2006 e informazioni aggiuntive furono fornite durante il Microprocessor Forum nell’ottobre 2006.La presentazione ufficiale del processore è avvenuta il 21 maggio 2007, mentre nell’ottobre del 2007 sono stati presentati da IBM i primi server basati sul processore Il POWER6 utilizza 750 milioni di transistor e ha un die di 341 mm² con il processo a 65 nm. Il processore ha una frequenza operativa di 3.5 Ghz, 4.2 Ghz, 4.7 Ghz e 5 Ghz.

IBM ha affermato di essere arrivata con un esemplare da laboratorio a 6 GHz. I primi esemplari sono stati prodotti nel 2005 ma i prodotti definitivi sono stati presentati nel 2007.
Dr Frank Soltis, il progettista capo di IBM ha affermato che la società è riuscita a risolvere il problema delle correnti di leakage alle alte frequenze grazie all’utilizzo combinato della tecnologia a 65 e 90 nanometri durante lo sviluppo del processore.

Il processore è un progetto dual core e dispone di 128 KB di cache di primo livello (64 KB per le istruzioni e 64 KB per i dati) associativa a otto vie, con un progetto a due pipeline indipendenti per la lettura di due dati o la scrittura di uno solo nello stesso ciclo di clock. Ogni core ha 4 MB di cache di secondo livello semi condivisa, ovvero ogni core ha una propria cache L2 ma tutti i core possono accedere alla cache degli altri tramite un bus veloce. I due core condividono una cache di terzo livello di 36 MB su un secondo chip, collegata al processore tramite un bus a 80 GB/s. Internamente il processore ha un bus da 300 GB/s tra processori e cache interna.

Ogni core ha due unità aritmetiche per i numeri interi, due unità per i numeri in virgola mobile ed è in grado di gestire il SMT a due vie. L’unità in virgola mobile include buona parte della micro architettura del processore come la pipeline 13-FO4 Il POWER6 inoltre gestisce la matematica in modalità decimale, gestisce cinquanta nuove istruzioni in virgola mobile per la matematica decimale e per la conversioni da binario a decimale. La gestione dei numeri decimali è una caratteristica dei sistemi ZSeries e quindi il POWER6 doveva gestire questa aritmetica per poter aver successo nella missione iClipz.

Il POWER6 è dotato di un’unità AltiVec.
Il processore utilizza un sistema di correzione del duty-cycle del clock a 5 GHz, la rete di distribuzione del clock è in rame ed è composta da un canale a 3 µm ed uno a 1,2 µm. Il processore utilizza un’alimentazione duale a 0,8 e 1,2 Volt per definire lo zero logico e l’uno logico. L’alimentazione della SRAM è di circa 150 mV maggiore. La dissipazione termica è paragonabile a quella del POWER5.

Il POWER6 può essere collegato a 31 altri processori tramite due collegamenti da 50 GB/s e gestisce fino a 1024 partizioni virtuali

POWER7 è un microprocessore sviluppato da IBM, come successore del POWER6 ed è stato presentato l’8 febbraio 2010; si tratta di un progetto finanziato con 53 milioni di dollari da parte del DARPA e volto alla realizzazione di nuovi super computer.

Si tratta di una CPU composta da 8 core che verrà commercializzata in moduli a doppio chip, offrendo quindi un totale di 16 core per ogni modulo. Dato che ogni singolo core è in grado di offrire una potenza computazionale di 32 GigaFLOPS gestendo fino a 4 thread in contemporanea, ogni singolo processore arriva fino a 256 GigaFLOPS, mentre ogni modulo offre di conseguenza fino a 512 GigaFLOPS. Ogni CPU è composta 1,2 miliardi di transistor distribuiti su una superficie di 567 mm.

Si tratta di una potenza elaborativa più che doppia rispetto a quella offerta dal predecessore POWER6, ottenuta tra l’altro con una frequenza operativa inferiore ai quasi 5 GHz del POWER6, ovvero dai 3,0 ai 4,14 GHz e questo, unito al nuovo processo produttivo a 45 nm, diminuisce i consumi del processore. Un consumo più basso unito ad una potenza computazionale più che doppia porta di conseguenza un’efficienza decisamente migliorata delle nuove soluzioni.

Oltre alle versioni più potenti da 8 core, sono previste anche versioni “ridotte” da 6 e 4 core (al fine di ottimizzare la resa produttiva e poter coprire tutte le fasce di mercato).
Il controller della memoria RAM è integrato nella CPU e ne saranno presenti 2 con supporto allo standard DDR3 in modalità a 4 canali che consentiranno di un’ampiezza di banda verso la memoria fino a 100 GB/s.
è inoltre stata integrata una cache L3 unificata tra tutti i core, di generose dimensioni, pari a 32 MB, di tipo “embedded DRAM” che ha permesso di contenere il numero di transistor che sarebbe stato decisamente superiore se fosse stato impiegato un approccio tradizionale nella sua implementazione. Come ormai tradizione per IBM, anche la CPU POWER7 viene utilizzata per la realizzazione di una nuova generazione di supercalcolatori. è previsto che Blue Waters, che verrà realizzato per il National Center for Supercomputing Applications, conterrà ben 38900 processori POWER7 (per un totale quindi di 311200 core di elaborazione complessivi) e 620 TB di memoria, in grado di raggiungere la potenza di picco di 10 PetaFLOPS e una larghezza di banda della memoria di 5 PB/s (Petabyte/secondo).

In questo supercalcolatore i vari sottosistemi saranno collegati tra loro alla velocità di 1,30 PB/s e saranno dotati di una capacità di archiviazione complessivo di almeno 26 PB fino a ben 1 EB (exabyte).

Siamo orgogliosi di annunciare la crescita del portafoglio basato sul processore POWER8. Questo nuovo Power Systems è progettato per accellerare le informazioni di big data e l’implementazione di cloud ibrido in modo tale che i clienti siano meglio attrezzati per il cloud, l’analytics e i workload mobile come anche la gestione di applicazioni complesse, missioncritical con facilità.

Progettato per big data
I Big data necessitano di tanta memoria. Power Systems progettato con POWER8, il primo processore progettato per big data, e le innovazioni OpenPOWER Foundation accellerano le informazioni di big data insights in modo tale che le organizzazioni possano fornire esperienze cliente personalizzata e coinvolgente.

Novità:
Sistemi IBM Power Scalabilità orizzontale

Velocizza l’accesso ai dati e consolida più applicazioni in footprint più piccoli con fino a 2 TB di memoria installata. Nuovo IBM Power System S824L esegue le applicazioni Java più velocemente.

Novità:
Sistemi Enterprise IBM Power

IBM Power System E870 e server enterprise E880 aumentano la resilienza e supportano le richieste di dati più grandi per consolidare applicazioni complesse e database in modo sicuro e con facilità.

BLU Acceleration Solution – Power Systems Edition (US)

Analizza dati strutturati con la tecnologia database in-memory per l’analytics ad altassima velocità.

Piattaforma di innovazione open source

Con OpenPOWER Foundation, vengono rilasciate funzionalità e innovazioni continue attraverso un ecosistema open server basato su POWER8. Una community open e collaborativa fornisce ai clienti servizi e applicazioni eccellenti.

Novità:
IBM Power System S824L

Esegue applicazioni Java più velocemente su un sistema scale-out con GPU di NVIDIA, la prima soluzione supportata da OpenPOWER Foundation.

PowerKVM(US)
e PowerVC(US)
Gestisce una gamma più vasta di sistemi, storage, dispositivi di rete e versioni di Linux con un supporto avanzato per l’integrazione OpenStack.

Linux su Power Systems

Sviluppa facilmente, crea e migra applicazioni e servizi da ambienti x86 con scarso supporto endian.
Risultati economici del cloud
Nuove offerte flessibili, ibride, pubbliche e private basate sul cloud con open standard del supporto Power Systems e tecnologie fornendo allo stesso tempo vantaggi relativi al prezzo/prestazioni.

Pool Power Enterprise

Gestisce le elevate e poche richieste di workload con una condivisione di risorse dinamica tra sistemi POWER8 e POWER7+ che utilizzano Mobile Capacity on Demand e virtualizzazione avanzata.

Cloud Manager con OpenStack (US)

Gestione e utilizzo del cloud semplificata attraverso sistemi eterogenei ora disponibile con il supporto cloud ibrido, pubblico e privato migliorato.

Pool OpenPower

Si chiama OpenPowerConsortium ed è una nuova alleanza che vede protagoniste Ibm, Google e un gruppo di alte aziende del mondo tecnologico, incluse Nvidia, Mellanox e Tyan, Samsung, ecc.. con l’obiettivo di favorire la diffusione e l’utilizzo della tecnologia Power di Ibm in ambito cloud, server, storage e networking.
In base ai termini dell’accordo sul quale si basa l’associazione, sia l’hardware sia il software, prima di proprietà esclusiva di Ibm, saranno resi disponibili in un’ottica di sviluppo aperto e liberamente licenziabili ad altri.
è chiaro che l’obiettivo è competere sia con Intel sia con Arm e tornare a far crescere un segmento che lo scorso trimestre ha registrato un calo del 25 per cento rispetto allo scorso anno.

System X

Flessibilità, semplicità e scalabilità per i workload odierni

  • Lenovo è pronta a fornire soluzioni System x per le aziende

I prodotti IBM x86 sono ora di proprietà di Lenovo in Italia e in altri paesi. IBM continuerà ad ospitare i contenuti x86 sul sito ibm.com finché la migrazione a Lenovo non sarà completata

Innova il tuo business

I server System x® x86 supportano Microsoft® Windows®, Linux® e la virtualizzazione. I server System x sono sistemi intelligenti progettati per ridurre i costi e la complessità. Aumenta la disponibilità delle applicazioni, rispettando il budget, con un server System x in ambiente x86. Ulteriori informazioni (US)

Lenovo è pronto per le aziende con System x

Più di un nome.
IBM System x è ora un prodotto Lenovo. La vera forza di Lenovo: scalabilità, efficienza operativa, innovazione e la presenza di un canale forte – combinato con l’innovazione IBM – rende questa transizione un successo. Lenovo estende la propria leadership nei PC e dispositivi mobile ai data center aziendali grazie ai server System x, accelerando il percorso per diventare numero 1 nel mondo anche nel settore server.

Quali prodotti sono ora Lenovo?
La transizione a Lenovo, completata solo in alcuni paesi, include i rack e tower System x, server blade x86 BladeCenter e x86 Flex System e i sistemi integrati — inoltre, software associato, operazioni di switching e manutenzione. IBM mantiene i mainframe System z, Power Systems, Storage, server Flex basati su Power e PureApplication e PureData Systems
1 Intel, il logo Intel, Xeon e Xeon Inside sono marchi o marchi registrati di Intel Corporation negli Stati Uniti e/o in altri paesi.

In che modo questo può essermi utile?

Nel mondo di oggi, la scelta dell’infrastruttura IT ti rende competitivo. Investire in server innovativi come System x può portare ad avere migliori prestazioni, agilità ed efficienza. Le innovative soluzioni System x, incluse le rivoluzionarie piattaforme X6 e NeXtScale e una gamma di miglioramenti server possono essere utili a trasformare l’azienda per soddisfare le richieste di workload in continua evoluzione.

La nuova generazione System x M5 mette a disposizione tecnologia innovativa, progettata per aumentare sicurezza, efficienza e affidabilità dei workload per cloud, analytics e big data. Il nuovo portfolio incorpora i più recenti processori Intel® Xeon® E5-2600 v3, capacità di storage e memoria incrementata, con un significativo miglioramento delle prestazioni per gestire maggiori richieste di dati e per ottenere più rapidamente informazioni dettagliate.

Sicuro.

Evita i rischi. L’hardware e il firmware sono protetti. Man mano che una parte significativa delle attività della tua azienda viene trasferita su cloud, la sicurezza diventa più importante. System x Trusted Platform Assurance mette a disposizione una serie di funzioni e procedure di sicurezza esclusive e all’avanguardia per proteggere il sistema da attacchi malware ai livelli di base. Tutti i server System x sono sottoposti ad un processo di sviluppo sicuro e ad un ciclo di convalida continuo e rigoroso, con aggiornamenti controllati. Tutto il firmware viene sviluppato nel rispetto della massima sicurezza, contrassegnato con firma digitale e verificato, in modo tale che possa essere eseguito solo il firmware autorizzato. In questo modo, si realizza una base sicura per i propri workload. Ulteriori informazioni in questo articolo di IDC.
Inoltre, i server System x offrono protezione dei dati a livello aziendale, con SED (self-encrypting drive) facoltativi e una procedura di gestione delle chiavi semplice e centralizzata, grazie a Security KeyLifecycle Manager. Ulteriori informazioni. (PDF, 780KB)

Efficiente.

Consentici di aiutare la tua azienda a gestire più workload e a ridurre al minimo i costi del data center. I server System x M5 garantiscono i massimi livelli di efficienza nelle prestazioni, nella gestione dei consumi energetici e della temperatura ambientale, nella progettazione di piattaforme e tool.
Grazie ai nuovi server M5, la tua azienda potrà ottenere:

  • Fino al 131% di aumenti nelle prestazioni rispetto alla precedente generazione, per una maggiore rapidità delle soluzioni analytics e un miglioramento delle capacità decisionali nel business1
  • Strategie intelligenti per risparmiare sui costi energetici, con un progetto innovativo per la gestione del consumo elettrico e della temperatura, che include dispositivi all’avanguardia per il raffreddamento e alimentatori al titanio (con modalità attivo/standby).
  • Tempi e costi di manodopera significativamente ridotti, grazie a strumenti di diagnostica nuovi ed evoluti.

Scopri in dettaglio questa sezione